Cous cous in tutte le salse!

maggio 15th, 2012

 

 Siamo ormai alle porte della bella stagione,  non lasciarti scappare l’occasione di cucinare ricettine fresche e semplici come questa a base di cous cous.

Il Cous cous è un alimento tipico del Nordafrica e della Sicilia occidentale, costituito da agglomerati ovvero granelli di semola cotti a vapore (del diametro di un millimetro prima della cottura).

Tradizionalmente  veniva preparato con semola di grano duro, Triticum durum, quella farina granulosa che si può produrre con una macinatura grossolana utilizzando macine primitive, ma oggi con questo nome ci si riferisce anche ad alimenti preparati con cereali diversi, come orzo, miglio, sorgo, riso o mais. Solitamente esso accompagna carni in umido e/o verdure bollite (sulla costa del mar Mediterraneo anche pesce in umido). Diventa molto sfizioso se lo rendi piccante accompagnandolo con la harissa (usata soprattutto in Tunisia).

 

Questo piatto è l’alimento tradizionale di tutto il Nordafrica, al punto che lo si potrebbe definire “piatto nazionale” dei Berberi. In gran parte di Algeria, Marocco, Tunisia e Libia è conosciuto semplicemente col nome arabo: طعام, taˁām, “cibo”.

 Un piatto radicato nel Trapanese, in Sicilia da tempi remoti dove giunse con la dominazione araba, ed il cui ricordo è mantenuto vivo dal costante interscambio con le vicine coste dell’Africa .
Benchè sia a base di pesce, è una preparazione che richiede un vino “robusto”; eccellente un bianco d’Alcamo, ma un ottimo accostamento è possibile anche con un buon rosato, o un rosso leggero di buon corpo. 
Ti consigliamo una ricetta fresca a base di cous cous e verdure  che puoi gustare fredda in estate  dopo aver fatto riposare la pietanza circa due ore in frigorifero, oppure ben calda in inverno subito dopo la cottura. In alternativa, perchè no, puoi servire in tavola il cous cous sottoforma di supplì! Vere e proprie polpette di cous cous dal cuore filante da preparare per le occasioni speciali o grandi pranzi in compagnia! La vostra fantasia qui può fare da padrona, i supplì si prestano a divertenti e gustosi accompagnamenti come ad esempio la crema di zucca alla fontina! Il successo è assicurato ed i commensali resteranno senza parole!

 

Torta di cacao alla nutella per la festa della mamma!

maggio 8th, 2012

Mancano pochi giorni al 13 maggio, giorno in cui quest’anno si festeggerà la mamma. Una donna importante per ognuno di noi, sempre presente nella nostra vita, qualsiasi sia la nostra età e in qualsiasi posto noi ci troviamo. In tutti i giorni dell’anno è lei che si dimena tra i fornelli per preparare succulenti piatti. Si destreggia spesso tra nuovi, ingredienti, per cercare di inventare qualcosa che possa stuzzicare l’appetito. E allora per un giorno potremmo essere noi a cucinare per lei! Un dolce goloso e nello stesso tempo grazioso da vedere è proprio la torta di cacao alla nutella, scelta direttamente dal nostro ricco ricettario. Semplice da creare anche per i meno ferrati in cucina.

 Ricetta per 6 persone della torta cacao di nutella:

                                                                                   Ingredienti:

200 G => Farina

150 G => Zucchero
50 G => Burro
4 Cucchiai => Cacao In Polvere
4 => Uova
=> Nutella
=> Zucchero A Velo

Preparazione

Sbattete in un recipiente i tuorli con lo zucchero, unitevi la farina, il cacao e metà degli albumi montati a neve. Mescolate il composto ed aggiungetevi il resto degli albumi non montati. Fate sciogliere il burro in un padellino e quando si sarà raffreddato unitelo al composto, quindi mescolate. Imburrate ed infarinate uno stampo rotondo del diametro di circa 20 cm, versatevi il composto e mettete nel forno preriscaldato a 200 gradi per circa 30 minuti. Disponete la torta su un piano e fatela raffreddare, quindi tagliatela in senso orizzontale così da ottenere due dischi. Coprite la superficie di uno dei dischi con abbondante Nutella e ponete l’altro disco sopra quello farcito. Spolverizzate con zucchero a velo.

Un consiglio: abbondate con i cucchiai di nutella tanto quanto è il vostro amore per la mamma!

 

 

Ristorante La Capinera di Taormina

maggio 7th, 2012


Il miglior modo di approfittare di questi primi giorni di caldo è prendersi una pausa, anche solo per un fine settimana, ma capace di darvi un assaggio dell’imminente vacanza estiva.

Per un break all’insegna di cultura, panorami naturali e ottimo cibo, cercate uno dei voli Easyjet con Skyscanner, magari tra i voli economici e andate a Taormina, in provincia di Messina. Qui prendetevi il tempo necessario per girare le vie della pittoresca cittadina, il suo Corso Umberto, vivace e sempre affollato, i tanti vicoli che da qui si diramano, l’imperdibile Piazza IV Aprile che offre vedute senza tempo, dalla bellissima baia di Giardini Naxos alle porte della città, al vulcano Etna, fino a scorgere, nelle giornate più chiare, persino la costa calabrese.

Quando arriva il momento di mangiare, data la ricchezza della cucina locale, avrete solo l’imbarazzo della scelta su dove andare per provare le prelibatezze che la tradizione siciliana mette a disposizione.

Per un assaggio d’eccezione di una cucina che vuole unire antico e moderno, fondendo ricette tradizionali a un gusto d’avanguardia, provate gli esperimenti culinari del giovane chef Pietro D’Agostino nel suo Ristorante La Capinera, al civico 177 di Via Nazionale.

L’atmosfera accogliente e intima creata da un caldo pavimento in legno e un’elegante terrazza estiva a pochi metri dal mare con vista sulla baia delle Sirene sono la perfetta cornice rustica e moderna allo stesso tempo per una cena all’insegna di tradizione e avanguardia. La cucina che D’Agostino offre ai suoi clienti è sicuramente locale, ma con l’innovazione necessaria da assicurare un anticonformismo mai prevedibile.

L’accento è messo sulla materia prima che dev’essere strettamente siciliana, i prodotti che l’isola offre di stagione in stagione, il meglio che il Sud propone interpretato dalla sua passione per la cucina e dalla sua voglia di stupire i clienti ma anche di metterli a proprio agio con sapori nuovi ma familiari. Una vasta selezione di ottimi vini completano nel migliore dei modi le proposte dello chef.

Fiori di zucca, menta, zafferano, agrumi, mandorle e olio d’oliva sono solo alcuni degli ingredienti che D’Agostino accosta in modo più o meno audace al pescato più fresco, emblema della gastronomia di una costa siciliana da sogno.

Semplice ricetta per dimagrire con gusto

aprile 23rd, 2012

Arriva l’estate ma la voglia di ridursi a bistecchine e insalate tutti i giorni è ridotta a zero!
Bisogna inventarsi qualcosa di simpatico per far conciliare il proprio regime alimentare con la fame atavica dei nostri commensali.

Perdere kili non deve essere uno stress, ma un modo semplice per star bene con se stessi.  Tra i cibi che si prestano a deliziare il nostro palato nonostante siano poco calorici ci sono quelli al cartoccio.

La cottura al cartoccio  di origine francese in realtà è solo una mezza cottura, poiché l’ingrediente da cuocere è in genere precotto.

I più curiosi e meno esperti di cucina potranno chiedersi cos’è il cartoccio? Perché è cosi dominante la sua presenza nella tradizione culinaria occidentale e caratteristica principale di quella mediterranea?

La risposta per entrambi gli interrogativi è la semplicità.: utilizzare infatti una carta oleata consente di unire una cottura al vapore con quella al forno

Gastronomicamente parlando, questa tecnica di cottura è un procedimento perfetto per chi è in sovrappeso e non vuole rinunciare al gusto in quanto gli ingredienti cuociono nel loro sugo, ed essendo ermeticamente sigillati non perdono né sapore né profumo.

Per gli amanti dei carboidrati è anche possibile cucinare la pasta al cartoccio.

In questo caso però, non contendendo la pasta grassi naturali, bisogna inserire il condimento e possibilmente cuocerla prima in acqua.

Ristoranti originali da scoprire a Roma

aprile 19th, 2012


La capitale è da sempre una delle mete di vacanza preferite sia dagli Italiani che dai turisti stranieri. L’originalità del carattere romano rende il soggiorno tutt’altro che monotono. Dalle rovine dell’antico Impero, alle tante basiliche e chiese che ricoprono l’intera città, ai tanti mercatini, ogni giorno è possibile scoprire un nuovo lato di Roma, compreso quello dei ristoranti più strani in cui avrete mangiato.

Grazie ai voli aerei che si trovano con Skyscanner, compresi i voli Palermo Roma, da ogni parte d’Italia si può raggiungere facilmente la capitale e andare subito alla scoperta delle sue meraviglie.

Dopo un intero pomeriggio passato nel labirinto medievale della bellissima Trastevere, chi ritiene di essere forte di stomaco può provare a sedersi alla trattoria La Parolaccia, al civico 3 di Vicolo del Cinque, e gustarsi un menu semplice con contorno di ogni tipo di insulti. Proprio così, dal momento in cui entrerete, i camerieri non faranno altro che riempirvi di ingiurie. La storia di questa trattoria è iniziata negli anni ’40, quando i proprietari decisero di deliziare i propri clienti con musicisti dal vivo, le cui canzoni spesso contenevano espressioni piccanti. Il grande successo ottenuto trovò la sua naturale evoluzione nell’estensione del linguaggio colorito verso i clienti stessi.

Un altro originale ristorante di Roma che garantisce una serata all’insegna del divertimento è il Teatro Centrale Carlsberg, in Via Celsa 6, dove la cucina si fonde con l’arte teatrale. Secondo fonti storiche, risale ai primi dell’Ottocento, ed era il teatro privato della famiglia dei Celsi, sebbene la struttura odierna sia nata dopo la demolizione del vecchio Cinema Campidoglio. Qui si sono esibiti artisti del calibro di Aldo Fabrizi, Gigi Proietti, Paolo Conte e Renato Zero, e nel 2003 è stato inaugurato l’attuale Teatro Centrale Carlsberg, dove si può cenare e far parte della platea allo stesso tempo, anche grazie alla tipica struttura delle sale.

Infatti, tutte le sere la gestione propone, insieme a un ricco menu di mare e di terra, uno spettacolo diverso, revival di pezzi e show dagli anni ’20 ai giorni nostri, creando sul palco, come gli stessi gestori amano definirla, “l’atmosfera degli anni d’oro della musica italiana”.

Pasqua: i migliori ristoranti

aprile 2nd, 2012

Con parenti o in compagnia di amici, la Pasqua  si trascorre fuori casa, incoraggiati dalle lunghe giornate primaverili.
Le tradizionali pizze al formaggio, salami e uova sode, imbandiscono le tavole di molti ristoranti dello Stivale che per l’occasione offrono menu speciali. Su menudipasqua.it, portale di Restaurantonclick, è facile trovare il posto che fa proprio caso.

Iniziamo da Roma e più precisamente da La Glorietta, ristorante dell’Eur che prepara per la festività gustosi piatti romaneschi. Rimaniamo nel Lazio con l’ Antico Granaio Salviati, dove  lasciarsi ammaliare dalla prestigiosa location del giardino e dal menu che comincia nel migliore dei modi, con ricottina di bufala e miele ed prosecco di benvenuto.
Spostiamoci più su, a Firenze. All’Hosteria Bibendum la Pasqua si festeggia con un abbondante brunch in cui primeggeranno frutta, marmellate, dolci, torte salate, primi e secondi.
Eccoci poi a Como,  dove al ristorante Com è, non mancheranno sformati, risotti e uova di cioccolata ripiene di bavarese.

 

Il significato dell’uovo di Pasqua  


Tutto ha inizio con la tradizione pagana. Durante i riti della fertilità i primi a scambiarsi uova dipinte, simbolo di rinascita, erano i Persiani e gli Egizi. In seguito, passando di cultura in cultura, l’utilizzo dell’uovo è stato adottato dal Cristianesimo che lo ha interpretato come simbolo della resurrezione del Cristo.

Ma la tradizione della decorazione delle uova con gli anni non si è arrestata del tutto. Ancora oggi, infatti, in alcune famiglie si colorano uova sode con colori vegetali,  rito che piace soprattutto ai piccoli. L’avvento dell’uovo di cioccolato ha infine cambiato radicalmente in concetto di Pasqua regalando a tutti i golosi di dolci un’occasione in più per lasciarsi tentare.

 


Ristoranti low-cost a Torino?

marzo 23rd, 2012

mole
Torino è una delle città più importanti d’Italia e cercare voli per aereoporto Torino con Skyscanner per questa affascinante meta è ormai semplice visto che sono diverse le compagnie aeree tra cui la Meridiana che fanno scalo qui. In un viaggio a Torino non può mancare l’occasione per provare alcune specialità tipiche locali o comunque a prezzi interessanti. Di seguito ecco quelle che sono le soluzioni migliori.

Cammafa
Si trova in ben tre posti a Torino, ovvero: Piazza Tancredi Galimberti, 23, Via pio VII 19 To e Via Torta 3 a Vinovo. Presenta alcune delle migliori pizze di tutta la città, capaci di distinguersi per la varietà, sia tradizionali che particolari con prezzi che vanno dai 6 ai 10€. Le pizze sono quelle tipiche napoletane, con bordi alti e morbidi e sottile al centro. Nonostante le dimensioni non eccessive che caratterizzano i locali, il servizio è veloce e le code non sono mai lunghissime.

L’Acino Restaurant
Locale che si distingue per cortesia, semplicità e vecchie ricette tradizionali. Ottimo il vitello tonnato alla maniera antica (dove al posto della solita maionese si utilizza il rosso dell’uovo, amalgamato con olio tonno e capperi in una crema consistente e semplice), agnolotti al plin, gnocchi fatti in casa con il formaggio piemontese e il brasato al barolo con patate al forno.

Osteria degli Ottoni
Presenta un’ambiente carino e ben tenuto, con personale veramente gentile capace di consigliare i cibi giusti. L’ambiente è rustico ma ordinato e pulito ricorda le trattorie di una volta. Il cibo è poi squisito, frutto d’ingredienti genuini. Presenta porzioni abbondanti e piatti della tradizione piemontesi tra cui consigliamo di provare il brasato al nebbiolo.

Gelateria Popolare
Sicuramente la miglior gelateria di Torino. Presenta creme e gusti alla frutta realizzati con materie prime “vere”. Difficile consigliare un gusto senza dimenticare qualcosa, vista la bontà della crema o il cioccolato fondente, arancia con cardamomo, limone e zenzero, solo per citarne alcuni.

Tobiko
Locale decisamente accogliente, non chic ma intimo e tranquillo, con arredi in legno e richiami naturali ed agresti. Presenta cibo molto buono e soprattutto pesce fresco. Da provare naturalmente il sushi, il tonno fritto e la tempura.

Dove scoprire la vera cucina spagnola

marzo 9th, 2012

madrid
Come l’Italia, anche la Spagna vanta una vasta tradizione culinaria, e ogni provincia è gelosa delle proprie specialità. Prenotate uno dei voli low cost Ibiza con la compagnia Iberia e iniziate a esplorare i sapori e i profumi di questa nazione ricca e sensuale.

La stessa Paella, originaria di Valenza, è contesa in molte regioni, che la adattano a seconda dei prodotti tipici del posto. Quindi se a Valenza era nata quasi per caso con la combinazione di riso e selvaggina, a Siviglia si trovano più frequenti le sue varianti ai frutti di mare.

A parte il Chorizo, il formaggio Manchego e il prosciutto Jamon Serrano, che si trovano facilmente in tutto il Paese e all’estero, ogni città ha la sua specialità. Volete gustarvi un tradizionale Polpo alla Gallega? Non c’è posto migliore della Galizia per godervi un tenerissimo polpo accompagnato da patate e condito con peperoncino e paprika. Da provare anche la variante con il merluzzo. Chi invece si trova a Barcellona, non può non assaggiare la Botifarra e concedersi la crema catalana come degna fine di un pasto locale.

Sono tanti i ristoranti che danno la possibilità di gustare la tipica cucina spagnola. Proprio a Ibiza, uno dei ristoranti più amati è l’Es Trull de Can Palau, all’interno dell’omonimo hotel, in Calle Can Palau de Dalt, che ha l’obiettivo di unire in modo armonioso cucina tradizionale mediterranea con tocchi di arte contemporanea, particolarmente riconoscibili nella presentazione molto raffinata.

Se volete fare un salto anche a Madrid, la Corral de la Moreria, in Calle Moreria 17, non solo offre i maggiori piatti tradizionali, ma delizia i suoi clienti con bellissimi spettacoli di flamenco. Sono disponibili anche menu per gruppi. Sempre a Madrid, in Calle Cuchilleros 17, da provare è il ristorante Botin che, sebbene oggi sia diventato molto turistico, è molto frequentato anche dai locali per la sua cucina eccellente.

Chi invece va in Spagna con l’intenzione di assaggiare le variegatissime Tapas, può approfittarne sia a Ibiza, nell’ottimo El Rincon de Pepe, nel quartiere di San Antonio, che a Siviglia, dove si consiglia il semplice ma gustosissimo Tapas de Sevilla, al numero 5 di Calle Santa Maria la Blanca.

8 marzo: donne in cerca di… cene fuori!

marzo 1st, 2012

torta mimosa

L’8 marzo si avvicina! Come trascorrere il giorno dedicato alle donne?  E’ vero, esiste lo shopping di gruppo. Ma non è tutto. Per celebrare al meglio una festa tutta al femminile e sublimare il profumo della primavera alle porte, niente è meglio dell’atmosfera conviviale che si crea attorno ad un tavolo con del buon cibo.

In questo senso Restaurant On Click mette a disposizione il portale festa-della-donna.it, con un ventaglio di proposte ad hoc.
Tra i tanti ristoranti ricordiamo il Bisque, nel cuore di Trastevere che offre un menu fisso ricco di piatti prelibati introdotti dal cocktail di benvenuto Mimosa, il Ristorante Santa Elisabetta a Firenze, con in verde e giallo come colori del famoso fiore.
E poi ancora, a Roma, la Locanda dei Massimi, con un menu a soli 20 euro e a Milano Il Magiono, che offrirà ai suoi clienti una carta speciale con portate create dallo chef Domenico Notturno,  in occasione della festa.

Per chi invece, vorrà dare sfogo alla propria creatività in cucina, non potrà che mettersi all’opera con la preparazione della Torta Mimosa!

mimosa1

Perché  festeggiare l’8 marzo?

“Donne du du du”, diceva il famoso cantante Zucchero.

Con quel “du du du” non si sa bene che cosa volesse dire, l’impressione è che non trovasse le parole per descriverle, le donne. Universo da sempre misterioso agli occhi degli uomini di ogni epoca e momento storico, le donne hanno fatto ed in parte fanno ancora una grande fatica ad emergere e  ricoprire i ruoli più importanti di aziende ed istituzioni.

Al contrario di quanto si possa pensare quella dell’8 marzo non è una festa di vuota celebrazione del genere femminile nata da un accordo commerciale o di marketing, ma il ricordo di un avvenimento entrato a far parte della Storia, quella con “S” maiuscola.

Si tratta infatti, dell’ 8 marzo del 1908, giornata che si rivelò drammatica per un gruppo di operaie dell’industria tessile Cotton, in sciopero a causa delle ignobili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Fu il proprietario Mr. Johnson a punirle fatalmente, chiudendo le porte della fabbrica, bloccandole quindi al suo interno al divampamento di un incendio che purtroppo le travolse. A morire furono 129 operaie.
In seguito Rosa Luxemburgo propose l’8 marzo come giornata di lotta internazionale.  Da allora moltissime sono le iniziative dedicate a ricordare ciò che è stato.


I migliori ristoranti del centro storico di Palermo

febbraio 22nd, 2012

PalermoPalermo è una città che vanta una ricca tradizione culinaria, figlia della lunga storia della città e dell’isola, che ha risentito parecchio delle dominazioni che si sono succedute nei secoli. Questo rende il capoluogo siculo parecchio apprezzato tra i voli low cost Italia e cercando voli Palermo con Skyscanner si possono trovare soluzioni parecchio convenienti. Una volta a destinazione, niente di meglio di un giro nel centro storico per scoprire quelle che sono le bellezze della città e le sue tradizioni attraverso i ristoranti qui presenti. Scopriamo assieme quelli che sono i migliori.

Il Ghiottone Raffinato
Si trova in via Salvatore Vigo 3, a pochi passi dal Teatro Massimo e dal Politeama. Presenta un ambiente confortevole, distribuito su due piani e dotato di spazio all’aperto, immerso tra monumenti, eleganti dimore e hotel di prestigio. La carta del ristorante presenta il meglio delle tradizioni delle province siciliane, i classici rivisitati di altre regioni e il gusto per l’abbinamento dolce/salato, riscontrato prevalentemente negli antipasti e nei secondi.

La Dispensa dei Monsù
Ristorante a gestione familiare che si distingue per l’atmosfera calda, accogliente e amichevole per tutti i clienti. In una politica che mira a valorizzare il territorio e le proprie risorse, i menù variano giornalmente, proponendo un’ottima selezione di prodotti tipici, artigianali e locali. I dolci vengono preparati con grande cura secondo l’antico ricettario di famiglia, che propone squisiti dessert veramente unici.

Ristorante Ferro
Si trova a Piazza S. Onofrio, a due passi dal Teatro Massimo, nel centro storico di Palermo. Al suo interno è possibile trovare un’ambiente raffinato ed elegante, oltre che una cucina moderna con richiami alla tradizione gastronomica siciliana. Il menù non si distingue per varietà ma ognuno di questi si presentano davvero particolari e sfiziosi, con materie prime di stagione e di altà qualità, con accostamenti interessanti.

Ristorante “Le Pitit”
Rappresenta il luogo ideale dove mangiare piatti squisiti immersi in un’atmosfera suggestiva. Il ristorante Le Pitit propone specialità tipiche del territorio con abili tocchi di creatività, proponendo una cucina gustosa ed equilibrata, che non dimentica le sue radici, ma che allo stesso tempo è aperta alle nuove tendenze culinarie. Il ristorante si denota anche per la sua location particolarmente accattivante, per l’attenzione ai particolari e alle materie prime della cucina tipica creativa, buona e raffinata.